Azienda Unità Sanitaria Locale Terni - Terni, Viale Bramante 37

Presentazione


Servizi per la donna

L’Azienda USL n.4 sta lavorando per offrire servizi sempre più qualificati e facilmente accessibili rivolti a tutelare la salute delle donne di tutta la provincia.

Già da alcuni anni sono attivi presso le nostre strutture ospedaliere e territoriali servizi che affrontano in maniera qualificata le problematiche connesse alla salute della donna, offrono competenze e strumenti necessari a garantire la prevenzione delle malattie. Ad esempio i corsi di preparazione al parto nei distretti sono realizzati con metodologie diverse al fine di soddisfare le diverse esigenze delle coppie: l’accoglienza presso i Reparti di ostetricia e ginecologia di Narni sono attivi per le partorienti e per i neo papà, l’assistenza neonatale dei servizi preposti è coordinata con la pediatria di base; tutto per rispondere alle esigenze delle donne e della coppia in un momento bello, ma anche delicato della vita di una famiglia.
È attivo un servizio per le donne in menopausa mentre continua educazione alla sessualità e alla affettività condotta in maniere integrata con il Provveditorato agli Studi è rivolta agli adolescenti, ciò al fine di rendere positivi i momenti di passaggio più significativi nella vita della donna che possono incidere sul suo benessere psicofisico.
Ricordiamo inoltre l’impegno assunto dalla nostra Azienda USL per la prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile attraverso una capillare attività di screening. Tale attività si effettuerà presso le nostre strutture, ma raggiungerà le aree periferiche e le zone maggiormente decentrate attraverso una unità mammografica mobile messaci a disposizione dalla Fondazione ‘Aiutiamoli a Vivere’: lo sforzo di tutta la collettività per consentirci di raggiungere gli obiettivi di salute che ci siamo preposti dimostra la capacità di solidarietà della nostra realtà locale e ci conforta in merito al consenso intorno alle scelte da noi operate.

Infine un grazie sincero alle dipendenti della Azienda che assolvono con impegno, tenacia e sensibilità il loro lavoro. Alle loro esigenze di collocarsi in maniera efficace e con soddisfazione al centro del mondo del lavoro cerchiamo di venire incontro comprendendo le difficoltà connesse alla complessività della loro vita quotidianamente alle prese con il lavoro di cura.

Marina Brinchi
Responsabile Unità Operativa Risorse Umane A.S.L. n°4 Terni


Il Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria ha sancito un accordo con l’Assessorato Regionale alla Sanità, il 5/3/98, che ha come finalità la prevenzione e la tutela della salute della donna in tutte le fasi della vita, anche attraverso indagini e rilevazioni orientata ad evidenziare le differenze di genere nella salute, con particolare riferimento ai fattori di rischio, prevenzione, cronicità, disabilità, salute riproduttiva.

I contenuti dell’accordo sono stati esplicitati in un protocollo che contiene un programma concordato di azioni da realizzare (di cui alcune già realizzate) in materia di attivazione dei programmi di screening, educazione alla sessualità, servizi consultoriali, malattie sessualmente trasmesse, menopausa, problemi legati alla bulimia ed anoressia, punti nascita e diritti alla salute delle donne straniere.
Il protocollo ha un forte valore di indirizzo che va ben oltre i temi in esso contenuti :

esso recepisce pienamente la direttiva del Consiglio dei Ministri (Marzo ’97) sull’acquisizione di responsabilità e poteri al fine di creare le condizioni per una presenza diffusa delle donne nelle sedi in cui si assumono decisioni rilevanti per la vita della collettività.
Sancisce per la prima volta, il coinvolgimento del Centro regionale per le Pari Opportunità nelle fasi non solo partecipative ma anche di elaborazione e verifica degli atti principali di programmazione della Regione, ma anche di elaborazione e verifica degli atti principali di programmazione della Regione, come il Piano Sanitario, nei processi di riorganizzazione dei servizi e nei momenti di valutazione qualitativa dei servizi stessi, attraverso la concreta integrazione dal punto di vista di genere.
In seguito alla firma del Protocollo sono stati attivati, da parte del Centro per le Pari Opportunità, incontri con i direttori e gli operatori di tutte le Aziende Sanitarie umbre, per promuovere azioni coerenti e verifiche sulle fasi riorganizzative dei servizi.
Tali incontri hanno prodotto diversi percorsi perché diverse sono state le sensibilità e le opportunità di approfondimento.
Va dato atto all’Azienda Sanitaria Locale n.4 di aver avviato un percorso di riflessione a largo raggio e di aver saputo coniugare insieme programmi ed interventi già avviati in propria autonomia, dando un filo conduttore comune ed una attenzione particolare al concetto di pari opportunità.

È estremamente positivo, inoltre, l’impegno assunto dal Direttore Generale Dott. Lombardelli, di recepire con un atto formale il protocollo tra Centro per le Pari Opportunità e Assessorato Regionale alla Sanità (delibera già emanata) e di costituire poi un gruppo aziendale per le Pari Opportunità che abbia il compito di monitorare con questa ottica le azioni aziendali.
Voglio anche ringraziare la Dott.ssa Marina Brinchi che di questo progetto è stata una tenace sostenitrice, per il lavoro fatto e per quello che ancora potrà essere messo in campo sulle politiche del personale e della formazione.
Dobbiamo tener conto infatti, dell’ottica e dei bisogni delle donne, ma anche dell’esperienza che esse hanno fatto in questi anni come utenti e come operatrici dei servizi.
Esiste un continuum fra i processi di valorizzazione dei lavori delle donne interne ai servizi, alla persona ed i processi di modernizzazione e riforma dello stato sociale, dove le donne sono in prevalenza sia lavoratrici che utenti.
Guardare alla sanità con occhi di donna vuol dire guardare con logica non puramente economicistica e manageriale, vuol dire riaffermare la centralità dei servizi territoriali e di prevenzione, riprendere una politica dei servizi stessi in cui si assuma una visione globale del concetto di salute e se ne faccia un elemento di schermatura di tutte le decisioni aziendali.

Raffaella Chiaranti
Presidente del Centro per le pari opportunità della Regione Umbria